RINNOVO CONTRATTO SCADUTO: SINDACATI CONFEDERALI IN UN VICOLO CIECO METTONO A RISCHIO UN RAPIDO ACCORDO SUGLI “AUMENTI”

Roma -

Per un resoconto sulla contrattazione del 19 marzo all’Aran e del successivo incontro alla CRUI:  universita.rdbcub.it

I tavoli separati del 19 marzo voluti da Cgil-Cisl-Uil non sono riusciti a far saltare la rivendicazione RdB di un accordo subito sugli “aumenti” e subito dopo il confronto sulla parte normativa.

Lo dimostrano anche i comunicati degli stessi sindacati confederali che, di fronte a una formulazione restrittiva delle norme in vigore del “Testo unico delle Norme Contrattuali”– presentato dall’Aran come un tentativo di accelerare il rinnovo contrattuale – devono confessare pubblicamente che è ben difficile arrivare a un qualsiasi accordo in tempi rapidi se non cedendo e peggiorando le già pesanti condizioni dei lavoratori oppure …. rinunciando ad avanzare rivendicazioni. Bella scoperta !

D’altra parte Cgil-Cisl-Uil sanno bene che parlare di sanità universitaria senza un accordo preventivo con Regioni e Sanità  sul finanziamento delle equiparazioni e con uno studio Aran . affidato al prof. Guida, in corso che si concluderà a giugno (vedi allegato) parlare di CEL di fronte alla totale chiusura di CRUI e governo sulla questione, chiudere nell’ambito di un sistema universitario in crisi finanziaria la questione dei precari finora non stabilizzati e a rischio di licenziamento, riformare gli istituti contrattuali delle progressioni, tradurre in norme contrattuali serie e non punitive dei lavoratori le pretese del cosiddetto “sistema di valutazione”, ecc ecc. è impossibile se non preventivando tempi di contrattazione di mesi se non di anni ! Altro che accordo in tempi rapidi !!! Cgil-Cisl-Uil si sono cacciati in un vicolo cieco e cercano di trascinarvi la categoria !

Infatti fatichiamo a capire cosa significhi per la Cgil non escludere “che si possa lavorare definendo la parte economica del CCNL e procedere contemporaneamente all’analisi dei problemi..”  Definire la parte economica è questione di fare due calcoli per distribuire tra le categorie gli “aumenti” che Cgil e gli altri sindacati hanno concordato e sono quelli dell’Accordo sul Pubblico Impiego del 29 maggio 2007 ! E allora ?

Si deve andare a un vero e proprio accordo-stralcio per distribuire al più presto gli “aumenti” se si vuole rispondere all’emergenza salariale dei lavoratori, dopo di che si può riprendere la trattativa sulla parte normativa prendendosi tutto il tempo necessario per portare a casa risultati !

D’altra parte anche il Presidente del Comitato di Settore, prof. Mancini, che abbiamo incontrato nel pomeriggio presso la sede nazionale della CRUI ha riconosciuto che ai lavoratori universitari vada dato un segnale concreto immediato. Su questa base RdB ha chiesto e ottenuto l’impegno del prof. Mancini a incontrare l’Aran per spianare la strada a un accordo in tempi rapidi.