Pubblico Impiego Università

USB al MIUR: richiesto un cambio di rotta nelle politiche governative per salvaguardare la funzione sociale del sistema universitario e i diritti di tutto il personale

Roma -

Si è svolto lunedì 20 febbraio a Roma l’incontro dell’Unione Sindacale di Base Università e Ricerca ed il MIUR rappresentato dal prof. Marco Mancini, Capo Dipartimento per la Formazione Superiore e per la Ricerca, e la dott.ssa Marcella Gargano, vice Capo di Gabinetto del MIUR.


La delegazione USB ha posto in premessa la questione del de-finanziamento dell’Università riproponendo  una distribuzione  solidaristica delle risorse tra gli atenei, ritenendo che quello sia il problema da cui hanno origine molti dei problemi che assillano il settore, dal riconoscimento della dignità di tutte le componenti accademiche al precariato. Appare evidente, peraltro, che a pagare questa “valutazione meritocratica” degli atenei siano come al solito i lavoratori e specificatamente quelli del sud del Paese, visto che tale meccanismo ha acuito le differenze tra sud e nord.


In particolare USB ha posto l’accento sull’esigenza del pieno riconoscimento del ruolo del personale tecnico amministrativo, bibliotecario e CEL nella crescita del sistema universitario attraverso un riequilibrio degli organici del personale, superando il blocco del turn over e l’inaccettabile pesatura delle progressioni di carriera con le regole di programmazione dei punti organici che hanno penalizzato oltremodo il personale TAB negli atenei.   


In riferimento al tema del rinnovo contrattuale, considerata la perdita del valore stipendiale di oltre il 13% (calcolando la sola inflazione) in otto anni di blocco contrattuale, USB ha chiesto veri incrementi stipendiali, riduzione della quota destinata al salario accessorio a favore dello stipendio tabellare, la salvaguardia dell’indennità mensilizzata e scorporata dal salario soggetto a valutazione, regole precise nella costituzione dei fondi accessori e dispositivi diretti  all’utilizzo di risorse aggiuntive per l’incremento del salario accessorio.


Sul precariato si è fatto presente che l'attuale sistema dei punti organico, ed in particolare l'utilizzo fatto dai singoli atenei, mette a serio rischio le ricadute della stabilizzazione proposta dal Ministro Madia. USB si adopererà affinché negli atenei si utilizzi il massimo delle risorse disponibili nel triennio 2018-2020 per la stabilizzazione dei precari. Sarebbe grave se in qualche ateneo i precari venissero penalizzati dalle scelte di casta dei rettori.


Il Prof. Marco Mancini si è reso disponibile a farsi da portavoce della richiesta di incontro con la ministra Valeria Fedeli. Riguardo al mantenimento nel nuovo testo unico del pubblico impiego del sistema dei punti organici anche per la programmazione del personale TAB, ha dichiarato che ambizione è l’allineamento con il sistema adottato con la riforma Madia dagli Enti Pubblici di Ricerca.


In contrasto con la posizione di USB, ha voluto specificare che il sistema di valutazione delle università ha funzionato in termini di riequilibrio nella distribuzione dei finanziamenti, affermando che, a seguito dell’introduzione di una diversa graduazione di alcuni criteri nell’ambito della VQR, alcune università del sud hanno potuto ricevere una maggiore erogazione della parte premiale del fondo, essendo salite nella scala della  meritocrazia.


Riguardo al problema del precariato, si è espresso in termini propositivi accennando al progetto di un piano straordinario di assunzioni nel quinquennio di circa 271 milioni di euro, di cui il 25% destinato alle assunzioni di ricercatori di tipo B. E’ allo studio anche un intervento ministeriale sui percorsi pre-ruolo dei ricercatori, stabilendo un limite nei titoli di accesso. 


In chiusura dell'incontro, USB Università, preso atto delle posizioni espresse dal Capo Dipartimento, ha chiesto l’apertura di un tavolo di confronto sulle questioni dirimenti che investono nel suo complesso il sistema pubblico dell’università ed ha consegnato una lettera indirizzata alla Ministra in cui ha esposto le proprie osservazioni e richieste.

Roma, 21 febbraio 2017                                                                   

USB PI – UNIVERSITÀ