BOLOGNA 20 MARZO: SCIOPERO RIUSCITISSIMO

comunicato stampa

Bologna -

 

Se dovessimo raccontare le cifre potremmo esordire con un buon 70% medio di adesione alla giornata di SCIOPERO che abbiamo indetto per oggi, 20 marzo, all’ateneo di Bologna.

La realtà si è resa tuttavia ancor più manifesta, ed è stata visibile anche agli osservatori più disattenti: intere strutture completamente chiuse!  Da Via Zamboni alle strutture dei Poli Romagnoli e di Reggio Emilia, il portone chiuso era l’icona di oggi.

Non è stato sufficiente il personale “esterno” (frutto delle continue “esternalizzazioni”, appunto…) a garantire la normale attività dell’Università. Anche le strutture aperte “per legge”, poiché ospitavano le tesi di laurea – dunque garantite come “servizi minimi essenziali” –, hanno dovuto constatare la massiccia adesione dei lavoratori Tecnici Amministrativi alla giornata di lotta, in protesta per i ventilati tagli al salario integrativo, alla mancata valorizzazione del personale in servizio, alla mancata stabilizzazione del personale precario, alla continua negazione di diritti sindacali.

Domani si riaprirà la contrattazione integrativa ed RdB si presenterà dunque forte di un sostegno partecipato e convinto della stragrande maggioranza del personale che, a dispetto dei “suggerimenti” e della campagna di disinformazione messa in campo dalle sigle “confederal/concertative”, hanno voluto dare un chiaro segnale all’Amministrazione: i soldi del personale Tecnico Amministrativo NON SI TOCCANO!

La partecipazione del personale in lotta lo ha dimostrato!

Ogni ipotesi di “concertazione” al ribasso è dunque fin da ora RISPEDITA AL MITTENTE!

Lo stato di agitazione non si interrompe comunque qui.

La fuga del Rettore e della Direzione Amministrativa, il cancello del rettorato sbarrato, lo spiegamento di Polizia a “difesa” del fortino assediato (il Rettorato) dai manifestanti, il rifiuto di incontrare una delegazione degli scioperanti, non testimoniano una volontà di “incontro” con le reali rappresentanze sindacali.

Rettore e Direzione Amministrativa sperano forse in un nuovo sostegno “amico” da parte delle altre rappresentanze sindacali.  Sarà comunque tempo perso inutilmente.

Il personale ha maturato fin da ora una coscienza compiuta di ciò che sta in ballo, oltre la mera e specifica questione salariale: il suo potere contrattuale,  la sua DIGNITA’!

La possibilità di un nuovo richiamo alla mobilitazione è quindi ancora alta.

La consapevolezza di una più forte disponibilità del personale a nuove e più mirate forme di lotta è ora patrimonio comune.  Di RdB, dell’Amministrazione, delle altre sigle sindacali.

Da questo dato si parte ora. TUTTI.