BARI. SALARIO ACCESSORIO: A TUTTI O A POCHI ELETTI ?

Bari -

Cari colleghi,

il 29 dicembre u.s. è stata sottoscritta da tutte le OO.SS. di Ateneo, tranne la USB, e da 11 componenti su 21 della RSU, l'ipotesi di accordo sui criteri di utilizzo del fondo ex art. 87 del CCNL.

La USB non ha firmato perché il fondo in questione (Euro 880.725,00) sarà destinato “prioritariamente” al pagamento delle indennità di responsabilità (leggi il famigerato progetto PRORA), “previa valutazione del relativo fabbisogno”, e poi, se avanza qualcosina, anche alla progressione economica all'interno delle categorie.

Riportiamo di seguito, per maggior chiarezza dell'informazione, l'art. 2 dell'accordo, la cui stesura non ci ha minimamente convinto, inducendoci alla non sottoscrizione:

"Le Parti concordano che l'ammontare di Euro 880.725,20 sia destinato prioritariamente alla remunerazione della indennità di responsabilità di cui ai commi 2 e 3 dell'articolo 91 del vigente CCNL, previa valutazione del relativo fabbisogno, nonchè alla realizzazione della progressione economica all'interno della categoria di appartenenza.

Con successiva sequenza contrattuale si procederà a definire: la ripartizione delle risorse tra le finalità di cui sopra; i criteri generali per la individuazione degli aventi diritto alla corresponsione delle indennità; i criteri generali per la selezione ai fini della progressione economica."

Come al solito, le premesse che vedevano la parte sindacale concorde nel destinare quante più risorse possibili alla progressione orizzontale (pur se al momento solo giuridica), sono state disattese da CGIL, CISL, UIL e CISAPUNI, che, memori delle direttive di “bonannoangeletticamusso” sulla bontà della concertazione, hanno accettato che la maggior parte del fondo vada a quasi esclusivo beneficio dei quadri dell'Amministrazione centrale, sempre più insigniti di “responsabilità” più o meno onerose, a scapito della quasi totalità dei “forzati senza medaglie” delle strutture periferiche.

La proposta responsabile avanzata dalla USB di fissare un tetto alla quota destinata al pagamento delle indennità ex PRORA (max Euro 530.000,00, pari a quanto erogato nel 2010), onde permettere l'accantonamento della restante somma di Euro 350.00,00 alle progressioni orizzontali, per costituire negli anni un fondo sufficiente per tutti i lavoratori, non è stata condivisa dai fedeli rampolli di “bonannoangeletticamusso”.

Morale della favola: tutti i capi area, capi settori, capi e capetti vari dell'Amministrazione centrale avranno la loro brava indennità, qualche sparuto “responsabile di servizio” di Dipartimento periferico forse vedrà qualcosa, e qualche spicciolo (con buona pace dei sindacalisti concertativi) sarà destinato alla progressione orizzontale così da premiare tra qualche anno (se tutto va bene) un'infima percentuale di colleghi.

 

E' bene che i colleghi rammentino queste cose quando si andrà a votare per il rinnovo delle RSU.

 

Oggi come ieri la concertazione è contro i lavoratori. Pratichiamo e sosteniamo il conflitto.

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