BORSE AGLI STUDENTI PALESTINESI: CIO’ CHE UNIGE NON DICE

L'Università di Genova si contraddistingue per la sua decisione di coprire “solo” le spese di viaggio per quattro studenti palestinesi che hanno ottenuto borse di studio, sponsorizzate da un ente privato. Nel frattempo, ci sono ben 84 studenti che risultano iscritti ai corsi accademici dell'Università di Genova che non ricevono alcun supporto concreto per iniziare il loro percorso di studi.

Genova -

Abbiamo letto su alcuni quotidiani l’annuncio, in particolare attraverso le parole della Prorettrice all’internalizzazione (Prof.ssa Dameri) del pagamento da parte dell’Università di Genova del viaggio agli studenti Palestinesi che beneficeranno di quattro Borse di Studio finanziate dalla Fondazione Carige.

La governance dell’Ateneo non ha tuttavia risposto ad alcuni quesiti posti dal nostro sindacato e, in Senato Accademico, da una rappresentante degli studenti.

Non ha risposto, in particolare, in merito alla scelta di non aderire, diversamente da quanto fatto da molte altre Università italiane, alla prima edizione del Progetto IUPALS (che avrebbe garantito già a diversi studenti palestinesi di beneficiare di Borse) e di non finanziare con fondi propri altre Borse, come fatto da altri Atenei.

Considerato il fatto che l’Ateneo genovese ha sempre respinto l’adozione di provvedimenti significativi volti a interrompere (o riconsiderare) le collaborazioni scientifiche con Israele e con industrie il cui coinvolgimento in attività direttamente riconducibili al genocidio in corso è ritenuto ampiamente documentato, sostenendo (almeno nelle dichiarazioni di alcuni Senatori) che l’operato dell’Ateneo non debba essere guidato da motivazioni ideologiche, abbiamo anche chiesto, senza ricevere risposta, se questo sostentamento minimale agli studenti palestinesi non sia, in realtà, una scelta ideologica opposta.

Ci uniamo a chi ha chiesto che vengano fornite indicazioni operative e adottate soluzioni efficienti perché gli studenti possano effettivamente usufruire delle Borse.

Speriamo, infine, che vi sia un’azione politica forte affinché gli auspicati finanziamenti da parte di privati arrivino il più rapidamente possibile.

USB UNIGE