BUONE FESTE E MIGLIOR ANNO NUOVO !

Roma -

*CONTRATTI, PREZZI E SALARI: E’ ORA DI RIPRISTINARE LA SCALA MOBILE !*

Il 31 dicembre scade il contratto per il biennio economico 2006-2007 e ancora non ci sono segnali di una qualsiasi disponibilità ad avviare le trattative. Intanto però Governo e Cgil-Cisl-Uil si affannano a parlare dei bassi salari dei lavoratori italiani e cercano di dar vita – in tv - a quel fantasma del tavolo che avrebbe dovuto intervenire sui salari e le tassazioni sui salari., ma non muovono un dito né per rinnovare i contratti né per chiedere aumenti veri e nemmeno più per adeguare i salari attuali all’inflazione (vedi accordo pubblico impiego).

Nell’Università stanno venendo al pettine tutti i nodi delle scelte fin qui fatte da governo, baroni e confederali.

Il *governo* che non solo non garantisce finanziamenti adeguati al rilancio dell’Università Pubblica ma al contrario lancia un “Patto per l’Università” che impone agli atenei la riduzione programmatica della spesa per il personale compromettendo i processi di stabilizzazione dei precari e le contrattazioni integrative.

I *Baroni* rivendicando beffardamente nell’ultimo giorno del voto RSU, a cui hanno partecipato tanti lavoratori precari, il diritto a precarizzare il lavoro negli atenei in nome dell’autonomia universitaria.

I *sindacati confederali* che tacciono sui processi di ridimensionamento dell'Università Pubblica e di attacco ai lavoratori che stanno venendo avanti e sulle conseguenze che questi processi avranno su organici, stabilizzazioni e trattamento dei lavoratori negli atenei.

Ultimo il *Ministro dell’Università* che allineandosi a Baroni e Padoa Schioppa sta condannando l’Università Pubblica al declino ! Complimenti !

Intanto giornali e mass media ci spiegano con dovuta dovizia  che i nostri salari sono tra i più bassi d’Europa e che aumenta il costo della vita: come se non vivessimo queste cose sulla nostra pelle  !

Non abbiamo mai avuto dubbi che da vent’anni a questa parte il Contratto Nazionale avesse perduto ogni valore di strumento di garanzia contro l’aumento del costo della vita e di redistribuzione della ricchezza (ricordate gli Accordi sul Costo del Lavoro del luglio 1992 e 1993 fortemente voluti dal governo per entrare in Europa e sottoscritti da Cgil-Cisl-Uil?) , ma adesso si è superato ogni limite !

Non è la triennalizzazione dei contratti (sottoscritta da Cgil-Cisl-Uil !) e nemmeno la defiscalizzazione degli straordinari (sempre sottoscritta da Cgil-Cisl-Uil) la risposta giusta contro i bassi salari dei lavoratori italiani ma il ripristino della scala mobile e la rivendicazione di aumenti contrattuali veri !

Facciamo del 2008 l’anno della riscossa dei lavoratori italiani:

*APERTURA IMMEDIATA DELLE TRATTATIVE PER IL CCNL 2006-2009*

*AUMENTI SALARIALI VERI E IN MEDIA CON QUELLI EUROPEI*

*TUTELA AUTOMATICA DEL POTERE D’ACQUISTO DEI SALARI (SCALA MOBILE)*

*RIVALUTAZIONE DEL SALARIO ACCESSORIO, CONGELATO AI VALORI DEL 2004 DALLA FINANZIARIA 2006*

*INTEGRAZIONI SALARIALI D’ATENEO DA TUTTE LE ATTIVITÀ ECONOMICHE E PROFITTEVOLI D’ATENEO*

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