DIRETTIVA CRUI CCNL 2006-2009: SIAMO NOI I CINESI !

Roma -

 

NUOVO CONTRATTO NAZIONALE: SIAMO NOI I CINESI !

Non è vero che tutto aumenta. Certo, i prezzi dei beni di prima necessità crescono a doppia cifra, ma c’è una cosa che da 15 anni registra una continuo deprezzamento in termini reali: il nostro lavoro!

La CRUI (Conferenza dei Rettori), ha inviato la Nota di indirizzo per il rinnovo del nostro contratto.
La Nota richiama il famoso, o meglio famigerato, Memorandum, ed i patti con i quali Governo e CGIL-CISL-UIL, hanno inteso riformare l’impiego pubblico a nostre spese (in senso proprio).

L’incremento medio lordo è del 4,46% a cui va sottratto almeno lo 0,50 da destinare al salario premiale (un paio di pizze per i più bravi!). Risultato meno del 4% medio lordo dopo due anni di ritardo nel rinnovo!

La CRUI  piange la mancanza di risorse, invoca gli stringenti vincoli sui fondi dell'ultima finanziaria di Berlusconi e chiede il rigore nell'applicazione di ogni norma legale o pattizia (Governo-sindacati). Chissà perché in occasione dei tempestivi aumenti retributivi dei docenti (più del 4% nel solo 2007, 2.23 nel 2006, 2.82 nel 2005…) di lamentele non ne sentiamo. L'autonomia universitaria è una bellissima invenzione, un concetto mobile e vago, ora da difendere (per i docenti) ora da recedere passivamente (per noi).

Il personale dell’Università ha attraversato le recenti riforme degli ordinamenti, le profonde riorganizzazioni interne, si è riqualificato, si è auto-formato, ha sopperito alle croniche carenze di organico, e adesso? Adesso arriva la Nota di demerito con la quale i baroni indicano la strada per spremerci meglio:
-        più valutazione, incrementi retributivi (sempre miseri) per i più meritevoli, sanzioni disciplinari per chi non è valutato positivamente
-        efficienti apparati di controllo;
-        limitazione delle progressioni orizzontali e verticali (legate al titolo di studio);
-        meno salario per tutti.

Oggi molti studenti cinesi vengono da noi per laurearsi, domani grazie al basso costo del personale, la Cina potrà aprire direttamente filiali in Italia, ovviamente portandosi i docenti da casa! I sindacati concertativi li può tenere: sono gialli abbastanza…

Ci mettono due anni a rinnovare un contratto e poi ci parlano di efficienza!
Assumono docenti in modo esponenziale e poi ci parlano di economicità, creano fantasiosi corsi di studio:
“Scienze del fiore e del verde” (Università di Pavia);
“Scienze equine” (Università di Parma);
“Scienze dell'allevamento, dell'igiene e del benessere del cane e del gatto” (Università di Bari);
“Scienze della mediazione linguistica per traduttori e dialoghisti cinetelevisivi” (lo capisce persino il correttore di Word che è un errore!)
e poi ci parlano di efficacia!

Ora, possiamo sopportare questo ennesimo affronto alla nostra dignità di lavoratori o possiamo cercare di unirci e trovare qualcuno pronto a sostenere, ora ed in futuro, le nostre ragioni, iniziando proprio dove gli altri hanno fallito.

Anche un lungo viaggio inizia con un primo passo (proverbio…cinese):

VOTIAMO I CANDIDATI NELLE LISTE RdB !

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In allegato trovate la direttiva del Comitato di Settore Università, approvato dalla CRUI il 25 ottobre, e la piattaforma rivendicativa della RdB/CUB Università trasmessa all'Aran.

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