Diritti calpestati: USB diffida i vertici dell’Università Mediterranea
Qualcuno, alla Mediterranea, ha deciso che i diritti si possono accendere e spegnere a seconda della convenienza. Il personale ha deciso che non è più disposto ad accettarlo.
Al personale Tecnico Amministrativo e Bibliotecario, al personale Ricercatore e Docente
Care colleghe e cari colleghi,
Vi scriviamo per denunciare una deriva gestionale all'interno del nostro Ateneo che ha superato il livello di guardia. L'Amministrazione sta portando avanti un'azione sistematica di erosione dei diritti, trattando i dipendenti non come il motore della Mediterranea, ma come un fastidio contabile da silenziare con atti punitivi.
L'ultimo e più grave episodio riguarda le Progressioni Economiche (PEA 2025). Dopo ben TRE mesi di ritardi ingiustificati e silenzi snervanti, il Direttore Generale ha emanato il D.D. n. 173 del 27.04.2026 (una vera pietra miliare!) per escludere due colleghi dalla procedura.
La motivazione? Aver assistito un familiare con disabilità grave fruendo del congedo straordinario retribuito. Non hanno rubato, non hanno lavorato male. Hanno accudito i loro cari, come la legge gli consente. E per questo sono stati tagliati fuori.
Per arrivare a questo risultato inaccettabile, i vertici hanno prodotto un'istruttoria disastrosa, viziata da palesi errori di redazione e “refusi"che dimostrano un'allarmante superficialità.
I documenti con cui l'Amministrazione ha giustificato l'esclusione sono, un disastro: contraddizioni, pezzi di testi amministrativi precedenti manipolati - inserendo a posteriori parole mai scritte prima ("qualora" e "servizio effettivo") - per trovare un pretesto. L’avviso stesso (che tutela i congedi retribuiti) è stato violato. Il tutto in palese violazione delle Direttive Europee sulle tutele ai caregiver!
Questa non è una svista, ma la punta dell'iceberg di una gestione che sta generando un malessere profondo e trasversale, spegnendo l'entusiasmo dei colleghi neo-assunti e umiliando l'abnegazione di chi sorregge l'Ateneo da decenni. Lo vediamo ogni giorno attraverso:
· Il taglio illegittimo del Lavoro Agile: Con la Circolare 1/2025, il DG ha dimezzato le giornate di lavoro agile (da 8 a 4) per alcune categorie e ridotto (da 6 a 4) per i responsabili di settore, calpestando unilateralmente il Regolamento di Ateneo e ignorando le prerogative sindacali.
· Il furto del Plus-orario e il paradosso della visita CEV: L'Amministrazione ha bloccato il riporto al 2026 del plus-orario regolarmente maturato, azzerando di fatto le ore prestate in eccedenza. Eppure, proprio in questi giorni, in vista dell'imminente visita della Commissione di Esperti per la Valutazione (CEV) dell’ANVUR, ci viene chiesta massima flessibilità e sacrificio per mostrare l'Ateneo nella sua veste migliore. Pretendono dedizione totale per la "vetrina" istituzionale, ma cancellano i nostri diritti e il nostro tempo con un colpo di spugna burocratico.
Come Sindacato, non intendiamo assistere passivamente a questa spoliazione di dignità e diritti.
Ieri come USB PI (ma anche come componente della RSU di ateneo) abbiamo formalmente diffidato l'Amministrazione concedendo 5 giorni per annullare in autotutela il Decreto Direttoriale n. 173 del 27/04/2026 in quanto dispone l'esclusione dalla selezione PEA di due colleghi caregiver, fondata su presupposti di fatto alterati e palesemente discriminatori.
Se i vertici non faranno un passo indietro, abbandonando questo stile di governo autoritario e approssimativo, attiveremo i nostri legali per trascinare l'Università davanti al Giudice del Lavoro, segnalando ogni forzatura agli organi ispettivi competenti.
Qualcuno, alla Mediterranea, ha deciso che i diritti si possono accendere e spegnere a seconda della convenienza. Il personale ha deciso che non è più disposto ad accettarlo.
La dignità del nostro lavoro non è negoziabile. Vi terremo aggiornati.
p/USB PI Università Mediterranea
Giuseppe Toscano