DOPO CIRCA 10 ANNI, AL PTV SI PARLA DI PROGRESSIONI ORIZZONTALI

L’Azienda propone un accordo per la progressione orizzontale, ma i fondi a disposizione coprono appena il 20-30% del personale avente diritto.

Roma -

Coerentemente con la nostra linea sindacale che nella pratica privilegia il metodo della trasparenza, informiamo le lavoratrici e i lavoratori che l’Azienda ha proposto un accordo sulle progressioni orizzontali, cosiddette di “fascia” nel comparto sanità, allegando il prospetto dei fondi disponibili per l’anno 2017. Manca, però, il prospetto dei fondi 2018.

 

Domani si terrà la contrattazione sindacale e pur non partecipando come organizzazione sindacale, poiché non firmataria di contratto, ma solo con i nostri eletti RSU, illustriamo le nostre osservazioni per una migliore comprensione della proposta:

 

- secondo le norme, la progressione orizzontale non è un istituto contrattuale automatico, ma è attribuita a seguito di selezione. Nella situazione data, la selezione avviene in primis a causa della inconsistenza dei fondi più che per una valorizzazione del merito. Ossia ossia tanti fondi, tanti posti.

- nonostante le premesse, USB ritiene invece che dopo anni di contenimento salariale e di sacrifici (perché alla riduzione del disavanzo avete contribuito innanzitutto voi lavoratrici e lavoratori !), il personale tutto ha diritto non solo a partecipare, ma anche a vedersi attribuita una progressione di fascia. Si può trovare una soluzione rendendo disponibili i fondi adeguati da bilancio e procedere in base ad un accordo che dispiega i suoi effetti per un biennio. Non è una proposta originale di USB, dato che questa è una prassi consolidata, già realizzata presso altre aziende sanitarie e policlinici universitari. Basta volerlo;

- presso questa Azienda, dato che sono circa dieci anni che non si procede ad una progressione orizzontale e le assunzioni degli ultimi anni sono confluite nella Fondazione, tutto il personale ha diritto ad una progressione (eccetto chi ha subito un procedimento disciplinare negli ultimi due anni e/o non ha maturato i due anni nella attuale fascia per assenze non retribuite);

- tutti coloro che non hanno potuto beneficiare di alcuna progressione nella loro vita lavorativa (pur avendo partecipato all’ultima progressione risalente al 2009) hanno più diritto di chi ha già beneficiato di una o più fasce. Per riconoscere questo diritto è indispensabile accordarsi su criteri che privilegiano l’anzianità nella fascia e in subordine l’anzianità di lavoro nel SSN. Inoltre, i criteri devono essere individuati in modo che il riconoscimento dell’esperienza, ossia dell’anzianità, prevalga sui risultati della valutazione che, a nostro parere, nel contesto PTV sono troppo condizionati dalle soggettività dei valutatori.

Invitiamo a diffondere questa informativa, auspicando un accordo equo che dia riconoscimento ai vostri diritti.

 

USB- PI Università

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