FORMAZIONE: UNO STRUMENTO DI DISCRIMINAZIONE ?

Milano -

Un comunicato dalla RdB dell'Università Statale di Milano sull'uso della formazione come strumento di discriminazione dei lavoratori da parte delle dirigenze: come lo si sta combattendo:

 

La formazione in ateneo: adesso l'Amministrazione scopre l'acqua calda....

C'é n'é voluto, ma finalmente anche il direttore amministrativo sostanzialmente concorda con noi sul ruolo che dovrebbe svolgere l'ufficio formazione, ovvero una funzione di servizio e supporto alle persone che lavorano in ateneo, ponendo costantemente in gioco la propria faccia e la propria dignità per rafforzarne l'immagine presso l'utenza! Sorvolando sulla constatazione che ci siamo sempre sforzati - e siamo disponibili a continuare a farlo - di fornire dei "contributi" che, ad oggi, per lo più sono stati lasciati cadere nel vuoto, non c'illudiamo in una piena presa coscienza anche del resto - ovvero che il reale patrimonio di quest’ateneo é rappresentato dalle sue risorse umane - ma la speranza é l'ultima a morire!

D'altra parte, quest’affermazione di principio certo non può bastare, contano i fatti. Sarebbe bene, quindi, cominciare a fare chiarezza sulla questione della formazione in ateneo: tutti noi lavoratori abbiamo imparato a nostre spese che la formazione ancora oggi rappresenta invece uno strumento di selezione per le Amministrazioni, per discriminare, in sostanza, tra chi mandare avanti e chi lasciare al palo.

Quest’uso della formazione è stato smascherato solo dall'intervento RdB di due anni fa, allorché - dopo avere scoperto che ben 800 lavoratori rischiavano l'esclusione dalle progressioni verticali del 2004 in quanto non erano stati avviati a formazione - organizzammo una campagna di diffide per il rispetto dell'art. 45 del CCNL 1998/2001, norma che prevede la formazione per tutti a turno e con priorità per chi sta maturando i requisiti di anzianità per progressioni economiche e passaggi di categoria. L'Amministrazione si ritrovo perciò costretta a varare in fretta e furia un piano straordinario di formazione per 800 lavoratori in 6 mesi!

Ciononostante, l'Amministrazione insiste a fingere di non capire che deve rispettare il CCNL.

Perciò rivendichiamo, ancora una volta, il pieno rispetto dell'art. 45 del CCNL 1998/2001: tutti i lavoratori devono essere avviati a formazione a turno e, soprattutto, per primi quelli che stanno maturando i requisiti di anzianità per le progressioni economiche (del 2006) ed i concorsi per i passaggi di categoria ! Questi sono i criteri, e non quelli delle circolari !

Inoltre, è bene riflettere anche su altri aspetti dell'attività di formazione: l’ateneo ha impegnato quest’anno qualcosa come 350.000 € per pagare i formatori esterni, mentre si continua ad ignorare la pressante richiesta di valorizzazione del personale interno, affidandogli la formazione come, d'altronde, il CCNL permette e, in questo senso, anche la piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo di ateneo chiede che venga introdotto lo strumento dell'autoformazione, per permettere ai lavoratori in possesso di maggiore esperienza e professionalità di mettere in condivisione questo prezioso ed insostituibile bagaglio di cui sono portatori e renderlo così patrimonio di tutto il personale impegnato in ateneo.

Perchè ?

Rivendicazioni e domande che restano senza risposte e che, per la loro parte, fanno capire perchè l'Amministrazione si sottrae al rinnovo del contratto d'ateneo: la piattaforma chiede conto a chiare lettere del rispetto del CCNL !

Per far capire all'Amministrazione che non ci facciamo ingannare:

il 17 luglio

partecipiamo in massa allo sciopero (dalle 9 alle 12)

per rivendicare la nostra dignità, il nostro ruolo e i nostri diritti di lavoratori !

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