IL 50% DEL TURN OVER NON BASTA, SERVONO RISPOSTE ADEGUATE ALLE ASPETTATIVE DEI LAVORATORI PRECARI E NUOVA LINFA PER SISTEMA DELLA RICERCA PUBBLICA

Roma -

“Accogliamo positivamente la notizia dello sblocco del turn-over al 50% per Università ed enti di Ricerca, ma non basta. Riteniamo che per questi due settori si debba tornare urgentemente al 100% del turn over rispondendo in questo modo alle aspettative più che legittime dei lavoratori precari e introducendo nuova linfa in un sistema che rischia altrimenti di rimanere statico e quindi destinato all’atrofia” questo il lapidario commento di Cristiano Fiorentini dell’esecutivo Nazionale di USB PI ai contenuti del decreto approvato in CdM venerdì scorso.

Il segnale è positivo, ma palesemente insufficiente rispetto alle aspettative che ci sono in questi due settori. Sembra che questo Governo abbia un po’ di “braccino”, risultando così del tutto inadeguato alla situazione che si vive nel Paese reale” continua Fiorentini “Riportare il turn over al 100% per Università e Ricerca non è un atto estremo di coraggio, ma significa più semplicemente restituire al Paese quello che si sta togliendo ormai da anni in settori vitali.”

“USB continuerà a sostenere la richiesta di riportare il turn over al 100% per tutto il Pubblico Impiego ed in particolare per quei settori che vengono spesso utilizzati per frasi ad effetto che poi non trovano conseguenze pratiche. Lasciamo a CGIL CISL e UIL le “compatibilità” con i diktat europei, come USB preferiamo partire dalle esigenze dei lavoratori, dei precari, del Paese reale.”

Cristiano Fiorentini

Esecutivo Nazionale USB PI

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