Il contratto collettivo integrativo all’Università di Catania

Firmato in ritardo, ma con risultati positivi per il personale.

Catania -

Dopo un lungo percorso del CCI 2024-2025, tra Amministrazione, Organizzazioni Sindacali e RSU, molto complesso e aspro e faticoso soprattutto nelle ultime 2 giornate, dove vi è stato grande impegno, spirito di collaborazione e rispetto reciproco dei ruoli, con la firma del CCI 2024-2025 abbiamo raggiunto un buon risultato per il Personale tecnico amministrativo e bibliotecario dell'Ateneo di Catania, che finalmente riceverà i compensi dovuti, purtroppo con qualche anno di ritardo.

I punti qualificanti dell'accordo, da sempre portati avanti da USB UNIVERSITÀ, sono:

1) aumento dell'Indennità mensile accessoria (IMA) da 48 euro mensili a 100 euro mensili, da sempre richiesto da USB Università;

2) Conguaglio IMA di poco più di 760 mila euro per anno, da suddividere in parti uguali a tutto il personale tecnico amministrativo;

3) valorizzazione del personale, 580 Mila euro da suddividere in parti uguali a tutto il personale tecnico amministrativo;

4) l'aumento del 20% delle indennità di Front-office e varie.

5) Impegno dell'Amministrazione per realizzare nel CCI 2026 equiparazione, PEIA e rivedere i Regolamenti che possono portare risorse variabili nel Fondo.

Poteva essere sicuramente firmato un CCI migliore, come abbiamo detto nei vari incontri, alcune cose (perequazione, lavoro agile, regolamenti vari ecc..) potevano essere inserite o migliorate, ma questo, come da impegno dell'Amministrazione, ce lo riserveremo per il CCI 2026, che deve iniziare il suo percorso al più presto possibile, in modo da chiudere entro l'anno di competenza il CCI e pagare il dovuto ai lavoratori.

Antonio Catania

RSU-USB Università di Catania