LA CANDIDATA USB ALLE ELEZIONI DEL CUN Restituta CASTIELLO - Titti

5-14 MARZO 2019: ELEZIONI CUN - Rinnovo Consiglio Universitario Nazionale .

Bologna -

 

IL CONSIGLIO NAZIONALE UNIVERSITARIO

E' l’organismo istituzionale di consultazione ed indirizzo dell’Università, costituito da rappresentanti eletti di tutta la comunità universitaria, tra cui 3 del personale Tecnico Amministrativo e Bibliotecario.

Il CUN esprime pareri e proposte relative a vari temi. Citiamo quelli di più immediato interesse per noi, personale TAB, ovvero i criteri di utilizzo del FFO (i fondi ministeriali agli atenei), l’individuazione degli obiettivi della programmazione  universitaria, i regolamenti ed i decreti.

 

LA CANDIDATA USB

Mi chiamo Restituta Castiello, per gli amici Titti, ho 44 anni e dal 2006 sono dipendente a tempo indeterminato dell'Università di Bologna nella categoria D.

Negli anni dal 2007 al 2010 ho frequentato il dottorato in Sociologia e Ricerca Sociale presso l'Università di Trento, esperienza che mi ha permesso di prendere parte a una vivace stagione di mobilitazioni studentesche in concomitanza con l'elaborazione ed emanazione della Riforma Gelmini.

Dal 2011 lavoro presso il Centro Linguistico che, in quanto centro che garantisce servizi trasversali a tutto l'Ateneo, offre un punto di vista ampio sui vari aspetti dell'organizzazione universitaria.

 

PUNTI PRIORITARI DEL PROGRAMMA USB:

1.REINVESTIRE SUL SISTEMA PUBBLICO DELLA RICERCA E DELLA FORMAZIONE

E’ indispensabile, innanzitutto, un cambio di rotta nelle politiche governative che attraverso il de-finanziamento stanno procedendo alla dismissione del sistema pubblico della ricerca e formazione. Non si può non evidenziare che in Italia non si investe sulla ricerca e la formazione, non riconoscendo il ruolo trainante che deve avere nello sviluppo socio-economico della nazione e che consente al nostro paese di uscire dalla crisi. Non è possibile continuare con i tagli dei fondi pubblici e far leva sulla capacità degli Atenei di attrarre investimenti dei privati. Con queste sistemi, si vincola il futuro degli Atenei alla situazione economica territoriale, offrendo poche possibilità di sopravvivenza alle università umanistiche e/o inserite in territori meno sviluppati. È dunque, necessaria una distribuzione solidaristica delle risorse per evitare l'impoverimento culturale di aree strategiche.

 

2. PROGRAMMAZIONE DEL PERSONALE E SUPERAMENTO DEI PUNTI ORGANICO PER IL PERSONALE TAB

(Tecnico Amministrativo e Bibliotecario)

Negli ultimi anni si è assistito ad una costante riduzione del personale, che è stata superiore in molte realtà anche al blocco del turn over. Considerando che la qualità dei servizi degli Atenei dipende anche dalla componente tecnico-amministrativa, alla quale si richiedono competenze sempre più elevate, si rende necessario un riequilibrio degli organici e piani di intervento per progressioni di carriera periodiche tramite risorse ministeriali. A tal fine, USB si batterà all’interno del CUN per chiedere il superamento del blocco del turn over e dei POM (Punti Organico Ministeriali), i quali determinano una seria anomalia nella pesatura delle progressioni di carriera del personale TAB.

 

3. PIANO STRAORDINARIO DI ASSUNZIONI E STABILIZZAZIONI DEL PERSONALE

Predisporre quanto prima un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazioni, procedendo con nuove procedure concorsuali a tempo indeterminato, così come da anni avviene per il Personale Docente. Questa operazione dovrà basarsi su stanziamenti di apposite risorse, sull’abolizione graduale del precariato e della riduzione progressiva del ricorso all’esternalizzazione verso fondazioni o enti di diritto privato.

4. PARITÁ DEL PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO E BIBLIOTECARIO NELLA COMUNITÁ ACCADEMICA: UNA TESTA, UN VOTO!

Nella prospettiva di una sostanziale riscrittura della legge Gelmini (L. 240/2010), che tra le tante sue nefandezze ha istituito il RE-Rettore e ha ridotto il peso del personale tecnico amministrativo e bibliotecario negli Organi Istituzionali degli Atenei (Elezioni di Rettore, CdA e Senato), la nostra presenza nel CUN mirerà a far riequilibrare ai legislatori il peso del voto e la partecipazione di tutti i membri della comunità accademica, con il principio “una testa, un voto!”

 

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