RSU FEDERICO II: GOLPE CONFEDERALE

Roma -

A quasi tre mesi dalla elezione della nuova RSU, finalmente giovedì 7 febbraio i confederali hanno provveduto a insediare i nuovi rappresentanti sindacali eletti dai lavoratori.

Ma lo hanno fatto solo per confermare, come già in passato, che loro non intendono riconoscere alcun ruolo e autonomia agli RSU, che non sia quello di fare da paravento all’azione dei burocrati confederali.

Infatti, il primo atto dei confederali è stato quello di far approvare un "regolamento" che, in barba ai diritti dei rappresentanti sindacali eletti dai lavoratori, azzera qualsiasi possibilità di confronto interno alla RSU (che bontà loro potrà riunirsi ogni morte di papa !) e discrimina chi non è stato eletto nelle liste cgil-cisl-uil. Insomma la tardiva convocazione della RSU è servita a cgil-cisl-uil ad azzerare seduta stante la RSU....!  Ecco perché il ns. rappresentante protestava e poi ha abbandonato la votazione!

E’ una storia che si ripete: ogni organismo nato per essere direttamente espressione degli interessi dei lavoratori viene lentamente ed inesorabilmente esautorato. Chi teme di perdere il proprio ruolo di interlocutore privilegiato? Chi ostacola il diritto dei lavoratori di organizzarsi e portare avanti le proprie legittime pretese?

E’ fin troppo evidente: chi trova utile per se e per la propria organizzazione la politica degli accordi a perdere con il vertice dell’Amministrazione. Chi non ricorda l'accordo sulle progressioni orizzontali sottoscritto nonostante le proteste dei lavoratori e di gran parte dei loro stessi iscritti ? Questa volta per prevenire proteste e dissenso cgil-cisl-uil hanno pensato bene di azzerare da subito la RSU e con essa "interferenze" da parte dei rappresentanti sindacali eletti dai lavoratori, sia che si tratti di chi non aderisce a cgil-cisl-uil sia si tratti di qualche “testa calda” confederale fuori linea.

La cosa è particolarmente grave perché avviene nell’ateneo di cui è rettore il Presidente della Conferenza  dei Rettori delle Università Italiane, perché segnala una resa senza condizioni dei sindacati confederali alle pretese baronali che non hanno mai gradito l'obbligo a confrontarsi con i rappresentanti sindacali eletti dai lavoratori (RSU) e reclamano un interlocutore “affidabile” (cioè prono alle loro pretese !) persino nella direttiva per il rinnovo del contratto nazionale scaduto da più di due anni ...!!

Ultima, ma non meno importante, notazione: l’abuso del proprio potere e il ricorso alla pura e semplice prepotenza sembra ormai di moda: a Salerno, Benevento, ecc. nel comparto Sanità si segnalano tentativi confederali di mettere a tacere chiunque dissenta da loro e ad azzerare gli organismi sindacali eletti dai lavoratori. Si intende che gli show televisivi dei leader confederali sulle emergenze salariali dei lavoratori sono chiacchiere come dimostra il fatto che hanno revocato ben due scioperi generali dei dipendenti pubblici a lungo minacciati !!

Comunque, la questione è tutt’altro che chiusa: RdB nel denunciare questo abuso confederale conferma il suo impegno a costruire il sindacato dei lavoratori per i lavoratori e comunque a battersi anche nella RSU d'ateneo come in tutti gli ambiti, locali e nazionali, per far valere i diritti dei lavoratori.

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