UNA PROPOSTA DI PIATTAFORMA PER LA DIGNITA', I DIRITTI E IL SALARIO DEI LAVORATORI UNIVERSITARI !

Roma -

In questi giorni in alcuni atenei i sindacati concertativi dell’Università vanno presentando la loro “piattaforma unitaria”  premettendo che non è possibile chiedere di più (in salario e tutele) perché la condizione del Paese è quella che è … !!!  Infatti si preparano aumenti incontrollati dei generi di prima necessità (si pensi al prezzo del pane…) oltre ai riflessi dell’onda lunga delle crisi delle borse americane sui mutui,  e4cc.

Tutti fatti che aggravano le emergenze che affliggono i lavoratori (salario e precarietà in primis, welfare ecc.) e reclamano soluzioni dal governo questo avvia una nuova stagione di “austerity”  a danno di lavoratori e cittadini per finanziare non solo l’impresa privata ma anche i privilegi delle corporazioni (a partire dalle baronie universitarie: vedi patto per l’Università).

E’ evidente allora che precise Convergenze di Intenti e Accordi Politici tra vertici Cgil-Cisl-Uil e Governo  impediscono ai sindacalisti confederali di comparto di ascoltare e raccogliere le rivendicazioni  dei lavoratori in fatto di salario e diritti !
I loro leader Confederali hanno già sottoscritto Accordi generali come quello del 29 maggio per il Rinnovo dei Contratti Pubblici che si articola in due parti:
  

  1. una parte economica  che definisce gli “aumenti” e  le decorrenze:
    per il 2006,  26 €   al mese medi e lordi (inpratica  solo la vacanza contrattuale...cioè nulla)
    per il 2007,  dal 15 febbraio, e non  dal 1 gennaio, 101 €  medi lordi mensili. Per cui   i 101 sono per 10 mesi e mezzo e non dodici, in realtà  per il  2007  sono 89 euro  per dodici mesi; 44  se dividiamo l’aumento per 24 mesi.
    Per l’università le cifre vanno ricalcolate in circa 25 € medi lordi mensili per il 2006, e 98 € lordi mensili (comprensivi dei 25 € suddetti) per il 2007 a partire dal 15 febbraio (in realtà calcolando che ci pagano solo dieci mesi e mezzo l’aumento si riduce a 85,68 € medi lordi mensili….)
    Questi sono gli “aumenti generosi” di cui parla Padoa-Schioppa e il suo Libro Verde !!

2.      una parte normativa che stabilisce:
l'avvio della sperimentazione della durata del contratto, non più biennale ma triennale a partire dal 2008, (per cui il prossimo contratto  varrà per gli anni 2008-2009-2010). Se aggiungiamo che i contratti si firmano sempre con enorme ritardo, prima del 2011 non vedremo più un nuovo contratto;
un nuovo patto sociale e fiscale da firmare entro l'anno, (praticamente una riedizione  degli accordi di luglio del 92/93 QUELLI CHE CI HANNO TOLTO LA SCALA MOBILE, PRECARIZZATO IL LAVORO, ECC).

RdB Università, che da questa tornata parteciperà alle trattative nazionali, ribadisce che è necessario e possibile, con la partecipazione dei lavoratori, battersi per modificare i contratti-bidoni di questo decennio e aprire un confronto vero sia sull’emergenza salariale, le tutele contrattuali e la precarietà sia più generale unitariamente con gli altri lavoratori, pubblici e privati, su pensioni, TFR, Stato Sociale, ecc.: mobilitiamoci !


In allegato trovate l’ipotesi piattaforma che verrà portata alla consultazione dei lavoratori nelle prossime settimane e presentata al più presto all’Aran per reclamare non solo l’apertura delle trattative, ma anche investimenti adeguati a favore dei lavoratori universitari da cui già si pretende - ancora una volta vedi Patto per l'Università - di sacrificarsi in nome del "risanamento dei bilanci" disastrati delle Autonomie Baronali e il più generale disastro delle "riforme" autonomistiche e privatistiche dell'Università Pubblica !

Basta con i sacrifici dei diritti lavoratori!  

Mobilitiamoci per il salario, i diritti, la dignità !

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