Università di Pisa, il diritto alla salute? Un “affare” privato

Pisa -

Care colleghe, cari colleghi,

come avrete visto, la possibilità di prenotarsi per la vaccinazione anti-Covid, prevista per il personale universitario (a quanto pare, tra l'altro, escludendo dottorandi, borsisti e assegnisti... per non parlare del personale esternalizzato) è già esaurita, almeno per ora.

Si vuole mostrare che la Regione e anche il nostro Ateneo stanno operando per favorire e promuovere al massimo l'accesso alla vaccinazione, creando peraltro aspettative tra i lavoratori, ben sapendo che in realtà le dosi di vaccino disponibili sono insufficienti rispetto alle richieste e che la Regione non è in grado di garantire il vaccino per tutti in tempi ragionevolmente rapidi. È noto infatti come già la vaccinazione del personale sanitario, delle categorie più fragili e degli anziani abbia subito e stia subendo ritardi e incontri difficoltà anche organizzative per quel che riguarda ad esempio l'individuazione degli spazi e del personale per effettuare le somministrazioni.

Tutto questo perché quella che dovrebbe essere una campagna vaccinale sotto esclusivo controllo pubblico, grava sì completamente sulle strutture e sul personale sanitario pubblici per quel che riguarda la somministrazione delle dosi, ma è invece sotto il totale controllo di grandi interessi privatiper quel che riguarda la loro produzione e distribuzione: la decisione in merito a se e quanti vaccini produrre, quanti distribuirne, a chi e a quale costo, è lasciata completamente all'arbitrio delle leggi del mercato e delle multinazionali farmaceutiche, sulla base ovviamente del proprio guadagno e a seconda del "peso" economico e finanziario di questo o quel paese/cliente.

Tutti quanti abbiamo imparato a scuola che la Costituzione della Repubblica Italiana pone la salutesotto la tutela dello Stato in quanto diritto fondamentale dell'individuo ed interesse della collettività: peccato che da almeno un paio di decenni a questa parte, chi ci governa sia a livello nazionale, sia a livello europeo, abbia deciso che il profitto sta al di sopra di tutto, perfino delle vite dei cittadini!

Come Unione Sindacale di Base, ovvero come lavoratrici e lavoratori uniti, continueremo a denunciare tutto questo e a difendere quotidianamente i diritti sacrosanti di tutte e tutti!

 

USB - Università di Pisa

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