VENERDI' 13 LUGLIO, SCIOPERO GENERALE A DIFESA DELLA PREVIDENZA PUBBLICA

Roma -

No all’aumento dell’età pensionabile, diritto alla pensione con 35 anni di contributi, calcolo per tutti al 2% annuo sulle ultime retribuzioni, rivalutazione automatica al costo della vita e alla dinamica salariale, recupero della perdita di potere d’acquisto

Sciopero Generale

venerdì 13 luglio 2007 intera giornata

Nell’arco di oltre un decennio, governi e poteri forti hanno demolito il sistema pensionistico pubblico, realizzando l’innalzamento progressivo dell’età pensionabile e la modifica del sistema di calcolo del rendimento pensionistico. Con la Riforma Dini (1995) si è passati, infatti, dal sistema retributivo con un rendimento pensionistico di circa l'80% dell’ultimo salario, al sistema contributivo con la riduzione a circa il 60% della pensione calcolata su tutta la vita lavorativa.

La “trattativa” in corso tra sindacati e governo punta esclusivamente a garantire il risparmio previdenziale previsto dallo scalone della riforma Maroni e la riduzione dei coefficienti che abbasserà i rendimenti dei versamenti contributivi a livello di fame. A pagare saranno proprio quei giovani che si dichiara di voler tutelare e che oggi sono già penalizzati per il lavoro precario e sottopagato.  Chi detiene il potere, e decide (per tutti), invece incamera pensioni elevatissime, alla faccia degli scaloni o scalini, dei coefficienti e degli anni di contribuzioni riservati a tutti gli altri lavoratori….  Oltre alla smaccata incoerenza  e ai conflitti di interesse, mentono spudoratamente sul costo eccessivo che avrebbe la spesa sul bilancio dello stato.  La verità è che si sceglie di risparmiare sulla previdenza per “fare cassa”, piuttosto che intervenire sulla evasione fiscale e sui rendimenti delle super-pensioni !

Per favorire lo smantellamento della previdenza pubblica si incentiva, inoltre, la previdenza integrativa complementare. Si ottiene il duplice scopo di risparmiare e immettere in circolo  nuove risorse finanziarie (dalle tasche dei lavoratori); grazie, anche, al furto del TFR con il meccanismo truffaldino del silenzio-assenso, sostenuto attivamente dai sindacati confederali che, per l’occasione, si trasformano in mediatori finanziari.

Ma nonostante un’incessante campagna pubblicitaria, le aspettative per il trasferimento del TFR  dei lavoratori privati ai fondi pensione sono state clamorosamente smentite. I risultati sono incoraggianti, ma non basta !!   Il min. Damiano, infatti, annuncia il prossimo scippo del TFR ai danni dei lavoratori pubblici ! Intanto Cgil-Cisl-Uil richiedono in piattaforma la costituzione dei fondi complementari !

Una volta costituiti i fondi integrativi di comparto,

mettere le mani anche sul  nostro TFR sarà questione di pochi mesi !

Per questa settimana i sindacati di categoria sono stati chiamati all’ARAN per l’accordo sui fondi dei comparti Agenzie Fiscali, Parastato e Ministeri. Per la Scuola già funziona, con adesione volontaria, il fondo Espero (che sicuramente sarà di riferimento per l’Università e Ricerca) e nei mesi scorsi sono stati chiusi gli accordi per i comparti Regioni, Enti Locali e Sanità. 

Dalla fase di resistenza, è necessario passare all’azione: bisogna rispondere con la mobilitazione, per rilanciare il sistema previdenziale pubblico !

La RdB Università, in coerenza con la propria funzione sindacale a tutela dei diritti dei lavoratori, aderisce allo sciopero indetto per il 13 giugno dalla CUB e da altri sindacati di base, esortando i lavoratori a stare all’erta: nei prossimi mesi si aprirà la discussione all’ARAN sul contratto nazionale di categoria, che vedrà Governo e sindacati confederali impegnati ad applicare il nefasto Memorandum, strumentale allo smantellamento della pubblica amministrazione e dei diritti contrattuali nazionali, e teso all’introduzione di criteri ancora più “meritocratici” (clientelari) perdistribuire il salario accessorio e alla proliferazione della precarietà in barba alla direttiva Nicolais… altro che recuperi salariali e lotta alla precarietà !

Manifestazione Nazionale a Milano (Largo Cairoli, ore 9,30)

 

Presidio a Roma (Ministero del Tesoro, Via XX Settembre ore 10)

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