UNIVERSITA DI SALERNO: SALARIO, SALARIO ACCESSORIO

Salerno -

Informativa sull’incontro in Commissione Tecnica

Il giorno 2.5.2007 ripartono le riunioni RSU nell’Ateneo salernitano. La RdB/CUB dell’Università di Salerno riconferma la sua identità di sindacato conflittuale riaprendo la questione del salario accessorio che la concertazione negli ultimi anni ha usato come merce di scambio per mantenere il suo assoluto controllo contro ogni forma equa e funzionale di riconoscimento della quantità e della qualità del lavoro del personale Tecnico/Amministrativo.

La RdB/CUB di Ateneo chiede all’Amministrazione di presentare la rendicontazione del salario accessorio per tutto l’anno 2006. Dal bilancio di previsione 2007 risulta evidente l’ingente avanzo (oltre 22 milioni di euro) che andrà quadrato nella chiusura definitiva del bilancio consuntivo dell’anno 2006. In tale avanzo ricadono le grandi economie ottenute con l’applicazione del contratto decentrato sottoscritto da tutte le altre OO.SS. in data 28.7.2006 senza nessun tipo di consultazione dei lavoratori in barba ai più elementari principi di democrazia sindacale. Queste economie appartengono al personale Tecnico/Amministrativo come salario accessorio e noi, in modo netto e deciso, ne rivendichiamo il completo recupero.

Completato ogni conguaglio delle indennità relative alle attività del personale Tecnico/Amministrativo nell’anno 2006, i lavoratori dell’Università di Salerno attendono oggi di capire se l’Amministrazione ha intenzione di procedere al taglio definitivo del loro salario accessorio 2006 come è stato fatto in modo sistematico negli anni passati.

Questione risorse: mentre a Salerno rivendichiamo legittimamente da anni una quota del conto terzi, altre Università vanno oltre, individuando forme sempre nuove di finanziamento del salario accessorio, come le quote delle attività di Master e di altre iniziative in convenzione.

A Salerno la concertazione ha bloccato, da lustri, ogni possibile discussione su tutte le chiusure annuali del bilancio consuntivo generale dell’Ateneo. Assistiamo allibiti ad una chiusura cronica e totale sia per il recupero delle economie sia per un legittimo ampliamento del fondo accessorio. Sempre in riferimento alle risorse aggiuntive da individuare, chiediamo l’applicazione, con conseguente proposta in approvazione ai Revisori dei Conti, del comma 194 della Finanziaria 2006, che prevede “… ai fini del finanziamento della contrattazione, le amministrazioni pubbliche terranno conto dei processi di rideterminazione delle dotazioni organiche …“. A tal fine, ci preme ricordare che anche quest’anno non è stato rispettato l’art. 4 del contratto collettivo nazionale del 27.1.2005 che obbliga le amministrazioni universitarie, con un atto ricognitivo aggiornato con cadenza annuale, di informare le OO.SS. dello stato dell’occupazione negli Atenei con riferimento preciso ai rapporti di lavoro dipendente, delle collaborazioni e delle forme contrattuali flessibili. Delle varie forme di occupazione, deve essere rilevato e comunicato il temine eventualmente previsto, l’area e la categoria cui sono riconducibili i compiti affidati, nonché le risorse complessivamente e analiticamente impegnate.


Rendere noto l’entità delle consulenze e della precarietà nell’Ateneo è un problema?


Con l’obiettivo primario di vedere adeguatamente riconosciuto l’impegno e la professionalità di tutto il personale Tecnico/Amministrativo, la RdB/CUB chiede che l’Amministrazione provveda al doveroso rispetto della legge sulla trasparenza degli atti amministrativi per permettere all’Organizzazione Sindacale scrivente, di espletare compiutamente il suo ruolo di rappresentanza degli interessi generali dei lavoratori. Riaffermando la nostra storia e la nostra identità, vogliamo ricordare che gli interessi generali, non sono, nè saranno mai negoziabili.