BOLOGNA: VERTENZA O GIOCO DELL'OCA?

Bologna -

Sembra che questa vertenza assomigli sempre più ad un gioco dell'oca dove si lanciano i dadi per avanzare ed invece si torna sempre al punto di partenza.

Le risorse aggiuntive per cui erano stati mobilitati i lavoratori sono pari a zero: questo ha stabilito l'Amministrazione. Niente sul salario accessorio, niente sui benefit.

L'Amministrazione si arrocca su quella norma di legge, che come sanno bene CGIL CISL e UIL demanda al rinnovo del Contratto Nazionale gli aumenti del salario accessorio e perciò ha buon gioco nel negare aumenti e "Una tantum".!Con questa chiusura l'Amministrazione, ignorando che dietro quelle rivendicazioni c'è il disagio dei lavoratori per il mancato rinnovo dei contratti e la miseria degli aumenti contrattuali promessi, cerca di sgretolare il fronte sindacale che aveva gestito la mobilitazione.

L'Amministrazione, purtroppo, ha gioco facile perché nella gestione della mobilitazione e delle rivendicazioni da parte sindacale ci sono tutti i limiti di chi, confinato nell'Ateneo, fa credere ai lavoratori che questioni di carattere nazionale siano risolvibili sul piano locale e di chi, comeCgil-Cisl-Uil, inventa finte soluzioni salariali d'Ateneo extra contratto per mascherare le responsabilità nel mancato rinnovo del Contratto Nazionale scaduto.

Il tentativo di distrarre i lavoratori dalle questioni nazionali serve a legittimare non solo lo smantellamento definitivo del Contratto Nazionale (vedi riforma del modello contrattuale), come già anticipato dagli accordi per il rinnovo dei contratti pubblici 2006-2009 (Memorandum, Accordo del 29 maggio 2007, ecc.)., a mascherare il rifiuto confederale di una battaglia generale per il salario e per una nuova scala mobile anche a disarmare i lavoratori di fronte alla campagna di criminalizzazione dei lavoratori pubblici fatti segno dell'accusa infamante di essere tutti dei fannulloni.

 

RdB ha programmato per il 10 giugno un primo momento di mobilitazione dei lavoratori pubblici con un'assemblea dei "fannulloni" in piazza Maggiore e di cui vi daremo indicazioni prossimamente.

 

Inoltre, ha avviato le procedure per la proclamazione di uno sciopero, assieme ai lavoratori della Ricerca unici rimasti, oltre a noi, senza contratto e senza aumenti, per rivendicare l'immediata chiusura del CCNL scaduto, lo stanziamento dei fondi per il biennio 2008-2009, contro la modifica degli assetti contrattuali che cancellano i rinnovi economici biennali. Sullo sviluppo dell'iniziativa provvederemo ad aggiornarvi.

 

Sul piano aziendale, lasciando ad altri il gioco dell'oca, continueremo a sostenere la nostra piattaforma fatta di proposte tecnicamente praticabili ad esempio sui benefit (trasporti,salute, ecc.), sul precariato, sostenendo la richiesta d'aumento del fondo comune d'Ateneo e del finanziamento delle progressioni.

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