L’UNIVERSITA’ DEVE RIMANERE LIBERA E DEMOCRATICA

SE IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO ...

Roma -

USB PI-Università condanna fermamente i gravi avvenimenti accaduti alla Sapienza ai danni degli studenti raccolti davanti la Facoltà di Scienze Politiche per esprimere il dissenso a un evento promosso da una organizzazione giovanile di destra.

Ritiene inaccettabile l’intervento violento della polizia che negli spazi universitari ha cercato di allontanare a forza di manganellate i partecipanti al presidio ed esprimiamo la nostra solidarietà alle studentesse e agli studenti coinvolti.      
Gli studenti ed altre realtà presenti al presidio hanno indetto un’assemblea pubblica per oggi giovedì 27, alle ore 17:00 davanti la Facoltà di Scienze Politiche, per discutere dei fatti accaduti.

USB ritiene che questi avvenimenti non possano e non debbano essere archiviati come occasionali, ma vanno interpretati come un segnale pericoloso su cui va fatta massima chiarezza.

Chi e perché ha richiesto l’intervento della polizia?            
Chi ha deciso che studenti a volto scoperto e disarmati fossero tanto pericolosi da richiedere le cariche e i manganelli della polizia?

Questo compito/prerogativa spetta al Rettore, ma non ci risulta che quest’ultima fosse presente o abbia fatto il minimo tentativo di dialogare con gli studenti dissenzienti.

L’uso della violenza per soffocare l’espressione del dissenso non è accettabile, soprattutto senza alcuna motivazione, e le dichiarazioni del Ministro su un potenziale rischio non legittimano l’operato della polizia.  Forse nulla di nuovo: si respira un’aria di “novità” e i poteri si adeguano.

Se questi sono i presupposti con il nuovo governo di centro-destra, USB sarà in prima fila nelle lotte per difendere il libero sapere e i diritti dei giovani studenti, per fermare i processi che da anni stanno gettando gli atenei nelle mani dei poteri forti.

Nelle università del nostro paese non serve la polizia. Serve che sia garantita a tutti i giovani la possibilità di formarsi per crescere. Servono, quindi, investimenti per laboratori, aule che non crollino (vedi per ultimo il disastro all’Università di Cagliari) borse di studio e spazi abitativi per gli studenti, assunzioni di personale e adeguamenti salariali dignitosi.

USB è con gli studenti per garantire ai giovani, ai lavoratori e alla cittadinanza una università pubblica, libera e democratica.

Roma, 27 ottobre 2022

USB PI - UNIVERSITA’