PIEMONTE ORIENTALE: NON MENO DI 1.300 EURO AL MESE IN BUSTA PER TUTTI

Vercelli -


ELEZIONI RSU ALL’U.P.O. DEL 19-22/11

NON MENO DI 1.300 EURO AL MESE IN BUSTA PER TUTTI

BASTA CON LA SPARTIZIONE DEL DENARO DI TUTTI

SULLA BASE DELLA MERITOCRAZIA CLIENTELARE

Cittadini dell’UPO,

gli ultimi tre anni della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) dell’UPO hanno prodotto risultati  soddisfacenti, specie nel corso dell’ultimo triennio, laddove l’RdB rappresentava il 33% della RSU medesima. Alcuni dei molti risultati di cui si parlava, ottenuti anche grazie ad una percentuale che forniva finalmente alle Rappresentanze Sindacali di Base (RdB) una maggioranza relativa, sono stati raggiunti grazie alla compagine RdB in RSU:

- il nuovo regolamento sull’orario di lavoro con giornate brevi e maggiori flessibilità di servizio

- l’abbattimento del tetto delle 72 ore come recuperi compensativi, divenuti illimitati

- il raggiungimento delle progressioni orizzontali all’interno delle categorie per tutti gli aventi  diritto

il ritorno dell’indennità di sportello (front-office) per il personale delle segreterie studenti

- l’ottenimento dell’utilizzo del servizio sostitutivo della mensa anche al termine delle giornate brevi senza necessità di rientro al lavoro

- l’adeguamento del regolamento per le mobilità del personale, specie per i trasferimenti esterni

- l’ottenimento della tessera mensa anche per il personale a part-time

Sistemata ora buona parte della normativa e dei regolamenti che riguardano il personale t.a., il programma di RdB per il prossimo triennio, oltre che indirizzare le proprie attenzioni a fattori e circostanze riguardanti problematiche strettamente legate al lavoro, al riconoscimento delle mansioni ed alla necessità di stabilizzazione, oltre alla valorizzazione della professionalità (di tutte le professionalità) dei cittadini dell’UPO, stà anche nel voler riscrivere radicalmente il prossimo Contratto Collettivo Integrativo (CCI) del personale tecnico amministrativo con decorrenza dal prossimo 1-1-2008 e di portare avanti l’idea di un salario accessorio che sia davvero un “accessorio” al salario di base e non più una spartizione talvolta arbitraria dei fondi che dovrebbero essere destinati senza sperequazioni esagerate a tutto il personale e che vengono invece da anni destinati, in larga maggioranza, attraverso indennità di vario tipo, sulla base di una meritocrazia il più delle volte nemmeno troppo meritocratica. Siamo insomma stufi delle solite parole che riempiono la bocca e svuotano i portafogli della maggioranza dei lavoratori cittadini dell’UPO (le frasi su “raschiare il barile”, oppure “più di così non si poteva ottenere” ormai non ci convincono più). Dai conti fatti ci sono risorse sufficienti per garantire a tutto il personale t.a. UPO uno stipendio che con il prossimo contratto non sia inferiore ad almeno Euro 1.300 al mese (ricordiamo che presso l’UPO esiste ancora personale che guadagna meno di 1.000 Euro al mese, altro che articolo 36 della Costituzione Italiana, laddove si dice testualmente: “Il lavoratore ha diritto a una retribuzione… in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa”).

Per raggiungere questo scopo e rendere fattibile la proposta, RdB dovrà raggiungere la maggioranza assoluta in RSU. Non ci sono alternative con altri sindacati per questa tipologia di lettura dell’utilizzo del denaro. Vuol dire insomma che RdB dovrà possedere almeno un numero di 4 delegati in RSU su 6.

Vota pertanto la lista n.3 RdB Pubblico Impiego con una crocetta sul simbolo e poi segnala due preferenze fra:

Gabriele Cagliano (cat. C)

Graziella Colaianni (cat. C)

Antonio Mezzapesa (cat. B)

Daniela Ballin (cat.B)

Rita Lospinoso (cat.B)

Angela Renda (cat.B)