POLITECNICO DI TORINO: STATUTO, RIORGANIZZAZIONE E TRATTATIVE

Torino -

STATUTO, RIORGANIZZAZIONE E TRATTATIVE AL POLITECNICO DI TORINO

 

Con il beneplacito del Ministero e della Confindustria, anche al Politecnico di Torino si stanno accelerando i tempi per approvare il nuovo Statuto e una riorganizzazione che acquisisce i dictat della legge Gelmini.

 

Con una procedura improntata a falsa democrazia, il 4 ottobre sarà sottoposta ad approvazione referendaria la bozza di statuto dell’Ateneo, già servilmente sottoposta dal Rettore ad un esame preventivo del Ministero.

 

Sul contenuto di tale bozza non possiamo che confermare le preoccupazioni che avevamo durante l’iter di approvazione della legge 240 (Gelmini), riforma che di fatto annulla la funzione pubblica del sistema universitario gettandolo nelle mani di Industriali e speculatori e limitando la rappresentatività degli Operatori Universitari in particolare del Personale Tecnico-Amministrativo.

 

Le nostre preoccupazioni aumentano – se possibile – osservando la riorganizzazione dell’Ateneo, che con tempi accelerati, vuole portarci ad avere entro il 01/01/2012, 12 Dipartimenti e alcuni centri con ripercussioni notevoli sul personale tecnico-Amministrativo al quale verrà imposto il settore di appartenenza con criteri unilateralmente stabiliti dall’Amministrazione, che rifiuta oramai da due anni di confrontarsi con RSU e OO.SS. su tali temi.

 

Denunciamo che tale riorganizzazione, così come confusamente propostaci, causa una spaccatura tra il personale tecnico-amministrativo di cui una parte resterà a far parte dei Dipartimenti ed un’altra parte, soprattutto amministrativi, si vedrà costretta a far parte di centri gestionali/amministrativi che, sotto le mani del Direttore Generale previsto dalla Legge Gelmini, saranno facilmente esternalizzabili e/o privati del trattamento CONTO/TERZI che rimarrà nei Dipartimenti.

 

Per tali motivi, prosegue Paolo Barisone dell’USB, denunciamo che una simile impostazione dell’Ateneo non potrà che far perdere il senso di appartenenza del Personale T.A. che in questi anni ha permesso al Politecnico di ottenere risultati eccellenti , conferma lo stato d’agitazione del Personale T.A. ed in assenza di un riesame condiviso degli aspetti della riorganizzazione che riguardano il personale T.A., invita tutte/i a respingere in sede referendaria lo STATUTO .

 

Lo stato d’agitazione del personale T.A. è confermato anche in presenza di uno stallo delle trattative sindacali che - ultima quella del 26/09/11 – non hanno dato risposte soddisfacenti ai quesiti che oramai da due anni poniamo al rettore e ai Direttori Amm.vi che si sono succeduti.

 

In particolare il tema della riorganizzazione dell’Ateneo, che comporta la necessità di programmare le esigenze del personale, dando un futuro ai precari e garantendo progressioni di carriera al personale T.A. continua ad essere gestito unilateralmente dall’Amministrazione che in barba agli accordi e ai CCNL esistenti, bandisce concorsi e individua Responsabili con sistemi poco trasparenti.

 

Continuano a non essere date risposte sul futuro delle sedi decentrate se si esclude quella di Alessandria, affrontato però con modalità poco trasparenti .

 

Resta inaccettabile il taglio di circa 400.000 euro del salario accessorio, imposto dal Collegio dei Sindaci, con motivazioni che dovrebbero per lo meno umiliare il Politecnico e impoveriscono il Personale T.A. , in una situazione che per almeno 5 anni vede i nostri salari già bloccati dal mancato rinnovo del Contratto nazionale.

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