SIENA: IL FUTURO CHE CI ATTENDE

Siena -

da La Nazione

28 settembre 2010

CAUSE E PROTESTE

La rivolta dei tecnici: 150 fanno blitz in cda. Stipendio dei Cel, il giudice prende tempo

Siena - IL GIUDICE si è riservato la decisione sul caso dei Collaboratori linguistici 44 che si erano rivolti a lui dopo il taglio varato dal consiglio di amministrazione del loro stipendio. L'Università si era opposta al decreto ingiuntivo di pagamento, così ieri è iniziata la causa.

Attraverso l'avvocato Pietro Dinoi i collaboratori (quasi tutti presenti all'udienza) hanno chiesto che venga liquidato l'intero stipendio di maggio, in attesa del pronunciamento definitivo. L'Ateneo si è opposto (c'erano gli avvocati D'Amelio, nuovo manager, e Bassiato) ribadendo la legittimità della scelta.

La decisione del giudice è importante perché si capirà subito che piega prenderà la vicenda giudiziaria. Entro qualche giorno si dovrebbero conoscere il pronunciamento.

Novità sono invece arrivate copiose dall'assemblea, affollatissima, svoltasi alle 13 al rettorato del personale tecnico-amministrativo. Schierate le sigle sindacali (Rsu, Cisal, Cisapuni, Cisl-Università, Flc-Cgil, Rdb pubblico impiego, Ugl e Uil), arrabbiati i dipendenti dopo lo stop all'approvazione del nuovo contratto collettivo integrativo sulle progressioni economiche orizzontali (Peo) stante il parere negativo dei revisori dei conti. Morale: alle 15 la mozione da leggere nel cda che sarebbe andato in scena poco dopo era pronta.

Circa 150 tecnici hanno formato due ali nel corridoio applaudendo ironicamente il rettore al suo arrivo, così come gli altri membri del cda. Poi tutti dentro (foto) alla sala (Muscettola ha protestato per la presenza della stampa e dei fotografi) mentre Lorenzo Costa leggeva le richieste: convocazione immediata di una nuova riunione del collegio dei revisori (Focardi ha già scritto per ottenere una data dopo aver inviato loro il nuovo testo del contratto frutto di una lunga riunione mattutina con i sindacati), immediato cda straordinario (accordato).

«Presidieremo ogni riunione di organo di governo e controllo hanno ammonito fino a che non vedremo riconosciuti i nostri diritti. Se la mozione non sarà accolta proclameremo lo stato di agitazione». Intanto il consigliere comunale Fiorino Iantorno ha annunciato che la commissione cultura di palazzo pubblico proprio ieri ha deciso la scaletta di incontri per parlare dell'Università: prima con il sindaco o il suo rappresentante in cda, Cucini, quindi con il rettore uscente e con quello nuovo eletto.

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