TUTTO È ILLUMINATO! (erano cose delicate)
Lo scorso 28 aprile, con il comunicato intitolato “Sono cose delicate”, questa organizzazione sindacale di base ha voluto richiamare l’attenzione del personale sulla mancanza di trasparenza e sull’inosservanza dei principi, anche i più elementari e condivisi, posti a tutela di un fondamentale diritto di cittadinanza:
essere informati su come vengono spesi i denari pubblici (soldi prelevati dai lavoratori e dalle loro famiglie attraverso le imposte), per quali iniziative, a favore di chi e con quali criteri.
Al riguardo, questo sindacato depositava al protocollo di ateneo una richiesta di accesso civico ex Decreto delegato 33/2013, art. 5 (già allegata al nostro comunicato) allo scopo di consentire a tutte e tutti di conoscere nei dettagli l’iniziativa “management dell’università e della ricerca”.
In pratica, l’ateneo – cioè noi – si sobbarca tutti i costi necessari per consentire a due dipendenti di frequentare un master presso la Graduate school of management dell’Università statale politecnica di Milano.
La direzione generale replicava indicando a USB solo alcuni dati, sorvolando sulla pubblicazione della procedura di selezione nella sezione trasparenza e, di male in peggio, dichiarando non ostensibili, dunque sostanzialmente segretati, i nominativi dei due colleghi usciti vincitori da una siffatta procedura.
USB non arretra e, senza tener in alcun conto bizze e strepiti scomposti, ricorre agli strumenti previsti dall’ordinamento e presenta formale istanza di riesame contro la segretezza imposta dalla direzione generale.
Al ricorso depositato al protocollo di ateneo da USB il 13/05/26, con il num. 75926, fa seguito formale risposta ex D.Lgs 33/13, art. 5, comma 7, da parte della Responsabile pro tempore della prevenzione della corruzione e della trasparenza.
La Garante per la trasparenza e l’anticorruzione risponde (prot. num. 84475 del 03/06/2026) dando piena ragione alle formali, argomentate motivazioni di USB:
“la procedura, per le sue caratteristiche, è sostanzialmente assimilabile a una procedura selettiva e rientra pertanto nell’ambito degli obblighi di trasparenza”.
La linea della direzione generale esce perdente ad opera dello stesso ateneo, attraverso i suoi organi di garanzia (già questo imporrebbe una seria riflessione…).
Infine, in data 11 giugno ’26, la direzione generale è costretta a far pubblicare i dati richiesti e a rendere visibili i nominativi delle colleghe uscite vincitrici.
Nella sezione trasparenza dell’ateneo, nella parte dedicata <Lavora con noi - concorsi, selezioni, avvisi, mobilità>, fra le <Selezioni riservate – Scadute in atto> troverete quanto pubblicato questa mattina (oppure usate il link che segue).
In più, rendiamo pubblica la lettera della direzione generale nella quale, fra l’altro, si indicava in 40.000,00 il costo complessivo a carico del bilancio di ateneo (cioè a nostro carico).
Al riguardo, USB è dell’opinione che il costo complessivo potrebbe essere significativamente superiore a quanto indicato dalla direzione generale. Soldi che saranno tolti al budget dedicato alla formazione di tutto il personale TA di ateneo.
TUTTO DEVE ESSERE ILLUMINATO (in attesa del Job posting…).
Ecco il link della sezione trasparenza: https://amm.units.it/node/54940/scadatto
Unione Sindacale di Base - Pubblico Impiego – Università di Trieste
coord. Ferdinando Zebochin