USB UNIVERSITA': PIATTAFORMA CONTRATTUALE CCNL 2025-2027

RIPRENDIAMOCI SALARIO E DIRITTI!

PIÙ STIPENDIO • PIÙ ASSUNZIONI • PIÙ DIRITTI • PIÙ UNIVERSITÀ PUBBLICA

 

 

 

 

Roma -

Negli ultimi quindici anni il sistema universitario pubblico ha subito tagli, sottofinanziamento e processi che hanno aumentato le disuguaglianze tra gli Atenei.  A pagare il prezzo più alto è stato il Personale Tecnico, Amministrativo e Bibliotecario (TAB), costretto a sostenere carichi di lavoro crescenti con stipendi sempre più lontani dal costo reale della vita.
 

USB PI Università dice basta! 

 

 

La piattaforma per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) 2025-2027 nasce dalla volontà di restituire dignità, potere d'acquisto e prospettive di crescita al Personale TAB che ogni giorno garantisce il funzionamento degli Atenei. 

IL FUTURO DELL'UNIVERSITÀ DIPENDE DA CHI LA FA VIVERE OGNI GIORNO 
LEGGI, DISCUTI E SOSTIENI LA PIATTAFORMA USB   

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L'Università Italiana al Bivio
   Riforme neoliberali, crisi e necessità di un'inversione di rotta

Negli ultimi 15 anni, l'Università italiana è stata profondamente trasformata dal susseguirsi di riforme aziendalistiche allineate alle politiche neoliberali di contrazione dei costi e di drastica riduzione della spesa pubblica.  

Queste trasformazioni hanno significativamente indebolito il sistema universitario privandolo del suo ruolo pubblico di generatore di benessere sociale e riducendo l'Istruzione superiore a un processo finalizzato alla produzione di conoscenze rispondenti alle mutevoli esigenze dei mercati.  Tra le conseguenze più critiche si evidenzia la crescente subordinazione della ricerca agli interessi del complesso industriale-militare, a discapito delle reali necessità della società.

A complicare ulteriormente la situazione, il finanziamento pubblico dell'università (FFO) è stato ristrutturato secondo criteri premiali e competitivi, con processi valutativi macchinosi che hanno rafforzato la logica di mercato. Questo modello ha acuito il divario territoriale, privilegiando i poli d'eccellenza e aggravando le disparità tra atenei.

Nel contesto più ampio della crisi del neoliberismo, caratterizzata da shock economici, tensioni geopolitiche e guerre, le politiche di austerità si sono intensificate.

Tagli ai costi, riduzione delle spese sociali e crescente militarizzazione hanno colpito duramente università e ricerca.   Le conseguenze includono blocco degli stipendi, carichi di lavoro insostenibili, precarietà diffusa per ricercatori e personale, tecnologizzazione esasperante.     
A questo si aggiunge un progressivo deterioramento del diritto allo studio, che riduce l'accessibilità all'istruzione superiore per larghe fasce della popolazione.   .

La marginalizzazione dei sindacati, svuotati di potere decisionale da modelli contrattuali centralizzati e restrittivi, relegati oramai al ruolo di comprimari, peggiora ulteriormente il quadro, indebolendo la tutela del Personale TAB.

Come USB, riteniamo urgente riformare il sistema contrattuale e le relazioni sindacali.

È fondamentale ripensare il comparto Scuola, Università, Ricerca e Afam per superare vincoli salariali imposti dalle varie normative e ripristinare l'autonomia negoziale come fondamentale leva delle politiche per il personale dei diversi settori coinvolti. Solo un contratto equo potrà garantire i diritti dei lavoratori e migliorare i servizi pubblici.
È tempo di pretendere un reale cambiamento: maggiori investimenti, tutele e rispetto per chi si impegna ogni giorno a far funzionare le strutture pubbliche.

Dobbiamo recuperare lo spirito originario del lavoro nella Pubblica Amministrazione e negli Atenei, quel pilastro che una volta proteggeva sia i diritti dei lavoratori sia i diritti dei cittadini di accedere a servizi adeguati ed equi. 
continua la lettura nel documento allegato

USB PI - Università