USB Università: solidarietà allo sciopero studentesco del 7 maggio

USB Università esprime piena solidarietà alla mobilitazione studentesca del 7 maggio, riconoscendone il valore politico e il ruolo centrale nella costruzione di una risposta collettiva alle politiche del governo Meloni che stanno colpendo duramente il sistema della formazione pubblica.

Roma -

Le normative restrittive sul diritto di sciopero limitano la possibilità di adesione e partecipazione dei lavoratori dell’Università alle mobilitazioni sociali e studentesche. Tali vincoli hanno impedito una piena adesione formale allo sciopero del 7 maggio, rappresentando un grave ostacolo all’esercizio di un diritto costituzionalmente garantito e alla costruzione di un fronte unitario nel mondo della formazione.

Le ragioni dello sciopero, che denunciano politiche guerrafondaie, processi di militarizzazione e un generale arretramento dei diritti sociali, rappresentano un punto di convergenza fondamentale tra studenti, lavoratori e tutte le soggettività che vivono e attraversano l’università. Il tentativo di subordinare il sapere a logiche di guerra e profitto è inaccettabile e va contrastato con forza.      

In questo quadro di aziendalizzazione del sistema della formazione, sostenuta con politiche di progressivo definanziamento dell’Università Pubblica, la condizione dei lavoratori e delle lavoratrici dell’università appare sempre più critica: precarietà strutturale, blocco delle assunzioni, salari inadeguati, esternalizzazioni e carichi di lavoro crescenti stanno svuotando l’università pubblica dall’interno. Tecnici, amministrativi, ricercatori e docenti precari condividono con gli studenti l’incertezza sul futuro e l’impoverimento delle condizioni materiali e professionali. 

USB Università ribadisce che non può esistere un reale diritto allo studio senza diritti per chi nell’università lavora. La lotta contro la militarizzazione e per un’università pubblica, gratuita, accessibile e di qualità è la stessa lotta che riguarda salari, stabilità occupazionale e dignità del lavoro.           

Per queste ragioni sosteniamo con forza la scelta degli studenti e delle studentesse di svuotare le aule e scendere in piazza. È necessario costruire un fronte ampio e conflittuale nel mondo della formazione, capace di opporsi alle politiche governative e di rivendicare un modello alternativo fondato su giustizia sociale, diritti e pace.        

USB Università invita tutte e tutti alla partecipazione alle mobilitazioni, nella convinzione che solo attraverso il conflitto e l’organizzazione collettiva sia possibile difendere e sostenere l’università pubblica.       

USB PI - Università